12.05.2009
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«Una fiction silenziosa, fuori dal
coro, che è stata premiata rispetto al chiasso che siamo
abituati a vedere in tv»: Terence Hill è davvero soddisfatto
per il risultato della seconda parte della miniserie di Raiuno
L’uomo che cavalcava nel buio, che lo vede protagonista e che
ieri ha battuto i Cesaroni su Canale 5 con 6 milioni 883 mila
spettatori e il 26.13% di share.
«Questa fiction è stata un pò un azzardo perchè le storie
sull’ippica in genere non vanno tanto bene - spiega l’attore, 70 anni, che sarà impegnato fino a ottobre con la settima stagione di Don Matteo, sempre per Raiuno -. È una grande soddisfazione, anche perchè abbiamo fatto una fiction un pò silenziosa rispetto al chiasso che siamo abituati a vedere in tv. Devo dare atto alla Rai, ad Albatross e a Salvatore Basile, che ha scritto e diretto la fiction, di essere stati coraggiosi, di aver seguito un progetto che ha una linea più discreta e meno chiassosa. Temevo il peggio, ma la gente invece apprezza il fatto di entrare dentro i personaggi e nella storia. Mi ha dato tanta soddisfazione, più che se avessi fatto un genere più consueto, magari d’azione. E poi siamo andati contro i Cesaroni, il prodotto più forte di quest’anno».
Terence Hill sottolinea anche il ruolo della protagonista
femminile, Marta Gastini, 18 anni, che «rappresenta la
maggioranza dei ragazzi italiani, non quelle mostrate
generalmente in tv, ragazze spinte, aggressive, strane. Ormai si tende a spingere nelle direzioni più chiassose per fare più
audience. Il pubblico invece ha seguito con interesse i suoi
problemi. È un personaggio più vicino ai teen ager di quanto
si pensi».
Progetti per il futuro? «Sarò ancora impegnato con la Rai -
risponde - Speriamo di fare Rocco 3», conclude riferendosi al
nome del protagonista di L’uomo che cavalcava nel buio. (ANSA)
12.05.2009
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Straordinario successo della nostra fiction, che contro una delle serie più acclamate della stagione, I Cesaroni, non solo vince il confronto e la serata, ma incrementa anche sensibilmente il numero di spettatori della prima puntata, collezionando 6.900.000 telespettatori e uno share del 26.13%.
Ma al di là dei numeri e dell'unanime consenso di critica, ci ha fatto enormemente piacere ricevere valanghe di email, commenti, telefonate e messaggi su facebook di spettatori che ci ringraziavano per averlo prodotto, regalando emozioni e svago.
Abbiamo oggi la fortuna di avere qui con noi il regista e sceneggiatore Salvatore Basile, al quale abbiamo l’onore di cedere la tastiera per scrivervi due righe.
"La fatica premia, come dice Rocco! E’ stata una bellissima avventura, con lieto fine. Ma la vera ricompensa è data dagli apprezzamenti di tutti voi. Grazie di tutto. E… alla prossima." Salvatore Basile
11.05.2009
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Grandi numeri per la prima serata, che ha sbaragliato la concorrenza incollando davanti ai teleschermi quasi sei milioni di telespettatori, con uno share medio del 24,58%, con picchi del 33%.
Il risultato è stato possibile grazie alla qualità di produzione, messa in scena e recitazione, e all’importanza dei valori espressi e promossi, che trovano nel protagonista Terence Hill un’incarnazione perfetta: lealtà , onestà , lotta al doping, valore dello sport nella crescita e nello sviluppo dell’individuo, importanza dell’amicizia tra uomini e animali, sport e amore per la natura come filosofie e stili di vita.
La storia, tratta da un’idea di Alessandro Jacchia, scritta da Salvatore Basile, Francesco Balletta, Paolo Logli, Alessandro Pondi e diretta da Salvatore Basile, è semplice e penetrante come solo le storie più profonde e ben costruite riescono a esserlo.
Per queste caratteristiche d’eccellenza ha ottenuto il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Comune di Roma, Associazione Parlamentari Amici del Cavallo, CONI, oltre all’amichevole collaborazione della F.I.S.E.
Non ci resta che ringraziarvi per aver visto così numerosi la prima parte e darvi appuntamento a stasera per il grande finale.
(Se hai perso la prima puntata puoi leggere qui il riassunto)
Il nostro modo per augurarvi buona Pasqua è regalarvi questa grande anteprima: il backstage ufficiale della miniserie, prossimamente in onda su Raiuno.
31.03.2009
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Rocco. Insegnare a cavalcare era la sua vita.
La sua brillante carriera è stata stroncata da un'infamante condanna per truffa sportiva e per omicidio colposo: Fabrizio, il pupillo di Rocco, durante un concorso è stato disarcionato da un cavallo poi risultato dopato.
Rocco, sebbene innocente, si è preso la responsabilità di tutto e si è allontanato dal mondo dell'equitazione nel biasimo generale.
Dopo undici anni torna nella scuderia dove aveva lavorato per tutta una vita prima della tragedia.
Dovrà fare i conti con tutti quelli che si sono sentiti traditi da lui. Ma grazie a una giovane cavalla in cui nessuno ha mai creduto e a una ragazzina timida dalle grandi potenzialità , ritroverà il sapore della rinascita e l'entusiasmo della preparazione alle grandi competizioni.
Potrebbe non bastare per vincere in un mondo dove la logica del successo ha soppiantato tutti i valori in cui Rocco crede, ma a lui non interessa perché sa che il vincitore non è l'uomo che sale sul gradino più alto del podio, ma quello che ha trovato la forza di non rinunciare ai propri sogni.