| |
|
|
| |
Insegnare a cavalcare era la sua vita. Un’accusa infamante lo ha allontanato da questo mondo, facendogli provare la dura esperienza del carcere. Dopo un esilio volontario lungo 10 anni, Rocco torna alla Scuderia Montidoro, in parte di sua proprietà, per porre una firma che gli fa rinunciare definitivamente alla propria quota. Un tempo, per questa scuderia era stato un addestratore e istruttore di straordinario talento, fino a quando il suo pupillo Fabrizio non morì in un incidente durante una gara, disarcionato da un cavallo che risultò dopato.
Rocco è oggi silenzioso, saggio, profondo, dosa le parole e i gesti con sapienza e nasconde, dietro i suoi occhi limpidi, il dolore non risanato per la morte di Fabrizio. Fedele alla vecchia scuola di addestratori, per lui l’equitazione è più una filosofia di vita che una disciplina sportiva, nella quale uomo e animale devono entrare in un rapporto simbiotico ed essere l’uno la guida dell’altro. Con umiltà e intelligenza si mette un’ultima volta al servizio della Scuderia Montidoro per chiudere i conti col passato e cercare terreno fertile per gettare il seme per un futuro forte e solido come una quercia. |
|
|
altri personaggi
 |
|
Serena
Serena è l’erede di una stirpe di grandi cavalieri, i Montidoro, ma da quando suo padre è morto in un concorso di equitazione, sua madre Patrizia le ha vietato qualsiasi contatto con i cavalli, tenendola sotto una campana di vetro e facendone una ragazza introversa e piena di fobie, presa in giro dai compagni e incapace di esprimere i propri sentimenti. |
| |
|
|
 |
|
Patrizia
L’incidente che è costato la vita al marito Fabrizio ne ha condizionato radicalmente il carattere. Da allora è divenuta fredda, distaccata, disincantata, con un misto di odio e paura nei confronti dei cavalli che trasmette anche alla figlia Serena. |
| |
|
|
 |
|
Fabrizio
Fabrizio era il padre di Serena, oltre che il più talentuoso allievo di Rocco. La sua morte ha causato un grave dissesto nella scuderia Montidoro, sia a livello emotivo che economico. |
| |
|
|
 |
|
Carlo
L’anziano patriarca della Scuderia, appare come un uomo saggio e misurato, grande esperto del mondo equino, ancora considerato la guida spirituale anche se legalmente senza più un ruolo. |
| |
|
|
 |
|
Daniela
Figlia di Carlo, del padre ha preso la passione per i cavalli, ma l’ha integrata con un innato senso per gli affari. Animata da arrivismo, entusiasmo e senso pratico, sembra disposta a tutto pur di farcela. |
| |
|
|
 |
|
Franco
Marito di Daniela, ha deciso di rendere la Scuderia Montidoro un’efficiente e moderna macchina da soldi, e per far ciò si è circondato da esperti del settore e macchinari all’avanguardia. Deciso, ottimista, pianificatore, l’intesa e la comunione d’intenti con la moglie è molto forte. |
| |
|
|
 |
|
Marcello
Marcello è uno degli allenatori più preparati sulla piazza, far vincere chi lo stipendia è il suo unico obiettivo, e per raggiungerlo usa ogni mezzo che conosce, lecito e illecito, morale e immorale. |
| |
|
|
 |
|
Guglielmo
Guglielmo è al servizio della Scuderia Montidoro da tempo immemorabile. Leale, altruista, appassionato, devoto, nutre per Rocco un sentimento di amicizia profondo. |
| |
|
|
 |
|
Saverio
Saverio, il veterinario, è animato da una grande professionalità e freddezza, anche di fronte a un evento drammatico come la soppressione di un cavallo. La sua deontologia a volte sembra potersi assoggettare ai desideri di Marcello, ma invece si dimostra capace di grande fermezza e rettitudine morale. |
| |
|
|
 |
|
Dora
Vecchia fiamma di Rocco, ha perso parte della brillantezza dei suoi occhi in una vita che le ha dato poche soddisfazioni. Vittima di un marito violento e dispotico. |
| |
|
|
 |
|
Vincenzo
Vincenzo è un uomo gretto, dedito alla cucina della propria trattoria tanto quanto alle percosse alla moglie Dora. |
|
| |
|