La dichiarazione di Terence Hill
«Una fiction silenziosa, fuori dal
coro, che è stata premiata rispetto al chiasso che siamo
abituati a vedere in tv»: Terence Hill è davvero soddisfatto
per il risultato della seconda parte della miniserie di Raiuno
L’uomo che cavalcava nel buio, che lo vede protagonista e che
ieri ha battuto i Cesaroni su Canale 5 con 6 milioni 883 mila
spettatori e il 26.13% di share.
«Questa fiction è stata un pò un azzardo perchè le storie
sull’ippica in genere non vanno tanto bene - spiega l’attore, 70 anni, che sarà impegnato fino a ottobre con la settima stagione di Don Matteo, sempre per Raiuno -. È una grande soddisfazione, anche perchè abbiamo fatto una fiction un pò silenziosa rispetto al chiasso che siamo abituati a vedere in tv. Devo dare atto alla Rai, ad Albatross e a Salvatore Basile, che ha scritto e diretto la fiction, di essere stati coraggiosi, di aver seguito un progetto che ha una linea più discreta e meno chiassosa. Temevo il peggio, ma la gente invece apprezza il fatto di entrare dentro i personaggi e nella storia. Mi ha dato tanta soddisfazione, più che se avessi fatto un genere più consueto, magari d’azione. E poi siamo andati contro i Cesaroni, il prodotto più forte di quest’anno».
Terence Hill sottolinea anche il ruolo della protagonista
femminile, Marta Gastini, 18 anni, che «rappresenta la
maggioranza dei ragazzi italiani, non quelle mostrate
generalmente in tv, ragazze spinte, aggressive, strane. Ormai si tende a spingere nelle direzioni più chiassose per fare più
audience. Il pubblico invece ha seguito con interesse i suoi
problemi. È un personaggio più vicino ai teen ager di quanto
si pensi».
Progetti per il futuro? «Sarò ancora impegnato con la Rai -
risponde - Speriamo di fare Rocco 3», conclude riferendosi al
nome del protagonista di L’uomo che cavalcava nel buio. (ANSA)
E noi, grande Terence, lo speriamo con te.
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